Agentic Commerce: Google, Shopify e l’Universal Commerce Protocol

Il 11 gennaio 2026, durante il NRF (National Retail Federation), Google non si è limitata ad aggiornare i suoi prodotti. Ha riscritto le regole fondamentali dell’infrastruttura dell’e-commerce.

Siamo ufficialmente entrati nell’era dell’Agentic Commerce. Per i professionisti del settore, questo è un cambiamento sismico paragonabile all’introduzione dello smartphone. Non parliamo più di utenti che cercano prodotti, ma di Agenti AI autonomi che cercano, negoziano e acquistano per conto degli utenti.

1. Il Cuore Tecnico: Universal Commerce Protocol (UCP)

La vera notizia non è l’AI, ma lo standard che le permette di “agire”. Fino a ieri, gli agenti AI (come Gemini, ChatGPT, Claude) erano eccellenti “lettori” del web, ma pessimi “acquirenti” a causa di barriere tecniche (login, form non standardizzati, check-out complessi).Google, in collaborazione con Shopify e con il supporto di retailer come Walmart e Best Buy, ha lanciato l’Universal Commerce Protocol (UCP).

Come funziona l’UCP?

L’UCP è uno standard open-source progettato per l’interoperabilità semantica e transazionale.Standardizzazione degli Oggetti: Definisce un linguaggio comune per descrivere “Carrello”, “Prodotto”, “Sconto” e “Spedizione” che sia comprensibile nativamente dagli LLM (Large Language Models).

  • Session Handover: Permette il passaggio fluido della sessione di acquisto dall’Agente AI (es. dentro Google Search) al backend del retailer (es. Shopify, Salesforce Commerce Cloud) senza perdere il contesto.

  • Integrazione con AP2: Lavora in tandem con l’Agent Payments Protocol (AP2), che gestisce la tokenizzazione sicura dei pagamenti, permettendo all’AI di eseguire la transazione mantenendo il retailer come Merchant of Record (fondamentale per la gestione fiscale e legale).

Takeaway Tecnico: Se il tuo e-commerce non “parla” UCP nel prossimo futuro, sarai invisibile agli agenti che faranno la spesa per i tuoi clienti. Richiedici una consulenza ora!

Grafica del Protocollo di Commercio Universale con i loghi di 30 importanti aziende.

2. Gemini Enterprise for CX: L’Unificazione del Funnel

Google Cloud ha rilasciato una suite che demolisce i silos tra pre-vendita e post-vendita. L’obiettivo è creare una Customer Experience (CX) continua. Shopping Agent: Il Concierge Multimodale

Questo agente non usa semplici script decisionali. Sfrutta la multimodalità di Gemini Pro Vision.

  • Input Complesso: Un utente può caricare la foto del suo salotto e chiedere: “Trova un divano che stia bene qui e sia disponibile per la consegna entro martedì”.

  • Reasoning Chain: L’agente analizza l’immagine (stile, colori), incrocia i dati di inventario e logistica in tempo reale, e propone opzioni acquistabili.

Customer Service Agent: Il Risolutore Autonomo

Questo modulo si connette direttamente al CRM e all’OMS (Order Management System).

  • Capabilities: Può gestire rimborsi parziali, cambi indirizzo o spiegazioni su specifiche tecniche complesse attingendo alla knowledge base aziendale, senza mai scalare a un umano a meno che non sia strettamente necessario o richiesto.

 

 

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3. Nuovi Asset per la Visibilità: Business Agents e Direct Offers

Qui entriamo nel territorio del Marketing e dell’Advertising puro. Google sta trasformando la SERP da “elenco di link” a “sala trattative”.

Business Agent (L’identità AI del Brand)

I brand possono configurare un proprio Agente Ufficiale che appare nella AI Overview di Google.

  • Perché è critico: Se un utente chiede a Gemini “Qual è la differenza tra il modello X e Y di [Tuo Brand]?”, sarà il tuo Business Agent a rispondere, garantendo accuratezza e tone-of-voice controllato, invece di lasciare che l’AI generica “allucini” una risposta basandosi su recensioni di terze parti.

Direct Offers (Dynamic Pricing 2.0)

Questa funzionalità pilota in Google Ads è rivoluzionaria. Permette di iniettare offerte contestuali direttamente nella conversazione AI.

  • Scenario: L’utente sta chattando con l’AI su un tuo prodotto ma esita sul prezzo.

  • Azione: Il sistema rileva l’esitazione (Sentiment Analysis) e propone in tempo reale un “Sconto del 10% se acquisti ora”, chiudendo la conversazione con una transazione immediata.

 

ANALISI STRATEGICA: Cosa cambia per SEO e Marketing?

L’Agentic Commerce sposta il focus dai Keyword Rankings alla Data Resolution. Ecco i tre pilastri su cui dovete agire subito:

1. Da SEO a “Agent Optimization”

Gli agenti AI non si fanno influenzare dai backlink nello stesso modo degli algoritmi classici. Cercano dati strutturati.

  • L’Azione: Il tuo feed in Google Merchant Center deve essere arricchito maniacalmente. Campi opzionali come “materiale”, “pattern”, “occasione d’uso” e “compatibilità” diventano obbligatori. Se l’AI non conosce il “tessuto” del tuo prodotto, non potrà consigliarlo a chi cerca “qualcosa di fresco per l’estate”.

2. La Morte del Clic, la Nascita dell’Azione

Dobbiamo smettere di misurare il successo solo con il Traffico al Sito. Prepariamoci a un futuro “Zero-Click Transaction”.

  • L’Impatto: Le metriche di vanità crolleranno. Le conversioni dirette (tramite UCP) aumenteranno. I retailer devono preparare le loro API per gestire ordini che arrivano da “fuori” il sito web proprietario.

3. Difesa del Brand

Senza un Business Agent configurato, lasciate la narrazione del vostro brand in balia degli algoritmi generalisti.

  • L’Azione: Rivendicare e configurare l’identità del proprio agente diventa un’attività di Brand Protection fondamentale quanto registrare un dominio.

  • upcm

Next Steps

L’Agentic Commerce non è fantascienza, è l’roadmap tecnica del 2026. I retailer che adotteranno per primi l’UCP e struttureranno i propri dati per l’AI avranno un vantaggio competitivo enorme: saranno gli unici “visibili” e “acquistabili” dai nuovi assistenti digitali personali.

Il tuo e-commerce è pronto per parlare con le macchine?

I dati del tuo catalogo sono abbastanza strutturati per essere letti da Gemini? Il tuo stack tecnologico è compatibile con i nuovi protocolli API?

Non aspettare che i tuoi competitor automatizzino le vendite.

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