Google sta rendendo sempre più importante il rapporto diretto tra utenti, brand e fonti editoriali. La funzione Fonti preferite va proprio in questa direzione: permette agli utenti di indicare a Google quali siti desiderano vedere più spesso nella sezione Top Stories della Ricerca.
Per editori, magazine, blog aziendali e siti che lavorano con contenuti informativi, questa novità apre una domanda fondamentale: Google riconosce davvero il tuo sito come fonte?
Prima ancora di pensare a una strategia per Google Discover, è utile capire come Google interpreta il dominio, quali segnali riesce a leggere e se il sito viene percepito come un’entità chiara, coerente e affidabile.
Cosa sono le Fonti preferite di Google
Le Fonti preferite sono una funzione della Ricerca Google che consente agli utenti di selezionare i siti e le pubblicazioni che vogliono vedere più spesso quando cercano notizie o argomenti di attualità.
Quando una persona aggiunge un sito tra le proprie fonti preferite, Google può mostrare più frequentemente i contenuti di quella fonte nella sezione Top Stories, a condizione che siano disponibili contenuti freschi e pertinenti alla ricerca effettuata.
Questo non significa che il sito apparirà sempre o che avrà una garanzia di visibilità. Significa però che l’utente sta inviando a Google un segnale chiaro: questa fonte mi interessa.
Perché sono importanti per editori, brand e aziende
Le Fonti preferite non sono solo una piccola funzione di personalizzazione. Sono un segnale del cambiamento in corso nel modo in cui Google organizza e distribuisce le informazioni.
Per anni molti siti hanno lavorato quasi esclusivamente su keyword, title, contenuti e link. Tutti elementi ancora importanti, ma oggi non sufficienti da soli.
Google deve capire:
- chi pubblica il contenuto;
- qual è il tema principale del sito;
- se il dominio è coerente con una categoria editoriale o professionale;
- se il sito pubblica contenuti aggiornati;
- se gli utenti riconoscono quel brand come fonte utile;
- se i segnali tecnici e semantici sono chiari.
In altre parole, non basta essere online. Bisogna essere riconoscibili.
Il legame tra Fonti preferite e Google Discover
Google Discover è uno degli ambienti più interessanti per chi produce contenuti. A differenza della Ricerca tradizionale, Discover non parte da una query digitata dall’utente: propone contenuti in base agli interessi, al comportamento e alla pertinenza percepita.
Questo rende ancora più importante la capacità di Google di comprendere correttamente un sito.
Una strategia Discover non dovrebbe partire solo dalla domanda:
“Quali titoli funzionano meglio?”
Dovrebbe partire da una domanda più profonda:
“Google capisce davvero chi siamo e di cosa parliamo?”
Se un dominio è debole dal punto di vista dell’entità, poco aggiornato, classificato in modo ambiguo o privo di segnali editoriali chiari, la strategia Discover rischia di partire in salita.
Cos’è il Google Web Profile
Per alcuni domini è possibile individuare una pagina tecnica associata a Google, con un URL del tipo:
profile.google.com/cp/...
Questo URL viene spesso indicato come Google Web Profile. Non va confuso con Google Search Console, Google Analytics o con una dashboard SEO ufficiale.
È più corretto considerarlo come un possibile punto di osservazione: un modo per recuperare indizi su come Google può rappresentare o identificare un dominio.
Il punto importante non è trattarlo come una verità assoluta, ma come un segnale da leggere insieme ad altri elementi:
- dati strutturati;
- logo e informazioni sul brand;
- categoria stimata del sito;
- sitemap e feed;
- freschezza dei contenuti;
- indicizzazione;
- coerenza editoriale;
- title e struttura dei contenuti.
Perché abbiamo creato il Google Web Profile Tool
Abbiamo creato il Google Web Profile Tool di YourDigitalWeb per aiutare aziende, editori, SEO e content team a fare una prima verifica rapida del proprio dominio.
Il tool permette di inserire un dominio e ottenere in pochi secondi una lettura sintetica dei principali segnali collegati al sito.
Con il tool puoi ottenere:
- l’URL del Google Web Profile del dominio;
- una categoria stimata del sito;
- uno score di predisposizione a Google Discover;
- una diagnosi rapida su indicizzazione, freschezza, titoli e segnali di entità;
- un export CSV utile per confrontare più domini o analizzare competitor.
Non sostituisce un audit SEO completo. Serve a rispondere a una domanda precisa:
Google riesce a leggere e interpretare correttamente il tuo sito?
Se la risposta è poco chiara, prima di investire su una strategia Discover avanzata conviene lavorare sulle fondamenta: struttura, brand, dati strutturati, contenuti, frequenza editoriale e coerenza tematica.
Come aggiungere un sito alle Fonti preferite di Google
Google consente agli utenti di aggiungere fonti preferite direttamente dalla Ricerca, quando compare la sezione Top Stories. In alternativa, i publisher possono facilitare il processo usando un link diretto alla pagina delle preferenze.
Per aggiungere YourDigitalWeb come fonte preferita puoi usare questo link:
Aggiungi YourDigitalWeb alle Fonti preferite di Google
Tips pratici per invitare gli utenti ad aggiungere il tuo sito
Se gestisci un sito editoriale, un blog aziendale o un magazine, non limitarti a pubblicare il link una sola volta. Integra le Fonti preferite in una strategia di relazione con il pubblico.
1. Inserisci una CTA negli articoli più letti
Aggiungi un breve invito alla fine degli articoli informativi:
“Vuoi vedere più contenuti da questa fonte su Google? Aggiungici alle tue Fonti preferite.”
2. Usa un link diretto alle preferenze
Il formato consigliato è:
https://www.google.com/preferences/source?q=https://www.tuosito.com
Sostituisci l’URL finale con il dominio principale del tuo sito. È meglio usare il dominio o il sottodominio, non una singola cartella interna.
3. Pubblica una comunicazione sui social
Spiega in modo semplice perché un utente dovrebbe aggiungerti:
- per ricevere più spesso aggiornamenti dal tuo sito;
- per seguire una fonte verticale su un tema specifico;
- per non perdere contenuti nuovi quando compaiono in Top Stories;
- per rafforzare il rapporto diretto con il brand.
4. Inserisci la CTA nella newsletter
La newsletter è uno dei canali migliori per promuovere le Fonti preferite, perché si rivolge a utenti già interessati al brand. Puoi inserire un box semplice:
“Segui YourDigitalWeb anche su Google: aggiungici alle tue Fonti preferite.”
5. Non promettere visibilità automatica
È importante essere corretti: aggiungere una fonte preferita non significa vedere sempre quel sito in ogni ricerca. Google continuerà a valutare pertinenza, freschezza e qualità dei contenuti.
La promessa giusta non è “appariremo sempre”, ma:
“Potrai vedere più spesso i nostri contenuti quando sono pertinenti alla tua ricerca.”
6. Lavora prima sui segnali del sito
Prima di spingere gli utenti ad aggiungere il sito tra le Fonti preferite, verifica che il dominio sia chiaro per Google.
Controlla:
- nome brand coerente;
- logo corretto;
- dati strutturati aggiornati;
- feed e sitemap funzionanti;
- contenuti freschi;
- categorie editoriali chiare;
- title non ambigui;
- pagine autore o informazioni editoriali, quando rilevanti.
Come usare il Google Web Profile Tool nella strategia SEO
Il modo migliore per usare il tool è inserirlo all’inizio del lavoro strategico.
Prima di produrre altri contenuti, prima di aprire nuovi verticali editoriali e prima di inseguire traffico da Discover, è utile verificare se il sito ha segnali comprensibili.
Un possibile processo è questo:
- analizza il dominio con il Google Web Profile Tool;
- controlla l’URL del profilo e la categoria stimata;
- valuta lo score di predisposizione a Discover;
- leggi la diagnosi su indicizzazione, freschezza, titoli ed entità;
- confronta i dati con quelli dei competitor;
- correggi eventuali incoerenze tecniche o editoriali;
- solo dopo, lavora su una strategia Discover più strutturata.
Le Fonti preferite di Google rendono sempre più evidente un concetto: la SEO non è solo ottimizzazione di pagine, ma costruzione di riconoscibilità.Per emergere in Search, Top Stories e Discover, un sito deve essere tecnicamente accessibile, editorialmente coerente e riconoscibile come fonte.Il Google Web Profile Tool nasce per aiutarti a fare il primo controllo: capire come Google può interpretare il tuo dominio e quali segnali meritano attenzione.
Prova il tool gratuito qui:
Google Web Profile Tool di YourDigitalWeb
E aggiungi YourDigitalWeb alle Fonti preferite di Google:
Aggiungi YourDigitalWeb come fonte preferita
Prima di chiedere a Google più visibilità, assicurati che Google abbia capito chi sei.

